Materia.

Costase il martedì, 02 settembre 2008,21:08





Questo è il suo copro ed è carta
macchiata. E’ un congegno composto
di molle e bulloni, fil di ferro
rostri uncinati sui punti sensibili
trappole per chi non è ammesso.
E’ ciò che resta.
Nido di vermi o cenere
che non parla più, cara materia
di molti abbracciamenti ancora.
Molto, molto più degna
di voi che al mio segnale tacete
in questo spaccando
il secondo.





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Buona fortuna.

Costase il venerdì, 08 agosto 2008,19:39














***


L'uomo, abbiamo detto, è originario dischiudersi alla meraviglia nell'apparire di un mondo. E, fra tutti gli esseri che manifestandosi provocano il suo stupore, la meraviglia più grande l'uomo la prova di fronte a se stesso. E' nei confronti di quel prodigio che egli stesso è, che è obbligato a formulare quella domanda cui non riesce mai completamente a sottrarsi.



Il dio sbagliato, Enrico Tommaso Spanio [Rubettino, 2002].




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Miele.

Costase il giovedì, 07 agosto 2008,19:20



*

Secondo un’antica tradizione si cosparge
l’orlo del vaso di soavi licor
come scrive torquato nel primo
capitolo e come anni prima
disponeva lucrezio.
Ma il fine è diverso.
Applicata la ghiotta sostanza
il creativo può qui sbizzarrirsi
poiché il ventaglio d’opzioni è vastissimo.
A piacere quindi è possibile
riempire l’incavo d’innocua cicuta
caffè amaro con sale, frullata l’ira
di dio si può aggiungere un goccio
di latte scaduto, rappreso.
Il trucco insomma consente
di darla a bere a chiunque.




*

Allora nascono mille nuovi sviluppi
come rami di una stessa famiglia
di eventi, ma separati alla base
con perizia recisi gli aghi e le spine.
Con opportuna reazione i veleni
diventano miele, dolcissimo
nettare di belle speranze.
Non resta che attendere
l’amico diabetico.




*

Tra i suoi mille impieghi poco noto è il seguente
ma strepitoso l’effetto. Guardatevi intorno
memorizzate l’ambiente circostante
l’esatta posizione del mobilio, segnate
con aglio odoroso le vie per fuggire.
Proteggete la testa con un casco o un tegame
e abbiate grossa pazienza.
A questo punto applicate il buon mastice
edulcorato su entrambe le coppie
di palpebre chiuse, senza leccarvi le mani.
Andrete in giro così, ad libitum, in mutande
senza scopo per tutta la casa.





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Ciao.

Costase il sabato, 02 agosto 2008,18:32





Dopo molto parlare si è scelto
di fare silenzio, un lungo estenuante silenzio
popolato di echi, meduse, orribili
rospi verdastri
per cui non a tutti è concesso
resistere
né mostrare valore a colpi di grazia
se il deserto dilaga alle spalle o scompare
dalle carte la fanfara nemica.
Dopo tanta fatica però
vi dico ciao graziose comparse
ciao musi lunghi corti musi squadrati
frignate pure, godetevela
tondeggianti chiappe
al vento.






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Le prove diverse.

Costase il giovedì, 31 luglio 2008,18:04





Di certo avrà pensato al traguardo
alla stagione dei frutti alle grandi
correnti del tempo
non senza dimenticare l’oscuro
inciampo che calcifica i giorni
e le prove diverse, come adesso chi scrive
non può con cuore sereno
non salutare i malvagi
consigli. L’attore
dovrà avere per questo gesti e parole
leggeri e occhi e orecchie
che sanno già tutto.







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Chiazze, puntini.

Costase il mercoledì, 30 luglio 2008,10:51





Se adeguatamente stimolati
la testa e i diversi sensori
che sono posti a guardia del morbido nucleo
patiscono un lieve gonfiore
l’arrossamento di vaste porzioni del derma
a chiazze, puntini
e l’accecamento dei globi cui segue
la temporanea rinuncia
al sentimento del giusto.
Nella lotta contro i diversi elementi
qualcosa dovrà pure salvarsi
altro corrompersi, per il momento.
Il sistema reagisce così alle pressioni
esterne e a quelle materne.











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Al mondo.

Costase il mercoledì, 23 luglio 2008,20:12











***

Mondo, sii, e buono;
esisti buonamente,
fa che, cerca di, tendi a, dimmi tutto,
ed ecco che io ribaltavo eludevo
e ogni inclusione era fattiva
non meno che ogni esclusione;
su bravo, esisti,
non accartocciarti in te stesso in me stesso

Io pensavo che il mondo così concepito
con questo super-cadere super-morire
il mondo così fatturato
fosse soltanto un io male sbozzolato
fossi io indigesto male fantasticante
male fantasticato mal pagato
e non tu, bello, non tu "santo" e "santificato"
un pò più in là, da lato, da lato

Fa' di (ex-de-ob etc.)-sistere
e oltre tutte le preposizioni note e ignote,
abbi qualce chance,
fa' buonamente un po';
il congegno abbia gioco.
Su, bello, su.

                        Su, munchhausen.






Al mondo, da "La beltà", Andrea Zanzotto, 1961-1967.








Da Wikipedia.

Il Barone di Münchhausen [...] è il personaggio a cui si è ispirato Rudolf Erich Raspe per il protagonista del romanzo Le avventure del barone di Münchhausen. Il vero Barone era infatti divenuto famoso per i suoi inverosimili racconti: tra questi, un viaggio sulla Luna, un viaggio a cavallo di una palla di cannone ed il suo uscire incolume da delle sabbie mobili tirandosi fuori per i propri capelli.






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Un mondo coeso.

Costase il lunedì, 07 luglio 2008,14:52








***

Affinché l'adattamento non venga avvertito come una coercizione è necessario che il mondo in cui viviamo, che è poi il mondo della tecnica e dell'economia globale, non venga avvertito come uno dei possibili mondi, ma come l'unico mondo fuori del quale non si danno migliori possibilità d'esistenza. Allora e solo allora l'ordine e l'obbedienza non saranno più percepiti come fatti coercitivi, allo stesso modo di come i pesci del fondo marino non percepiscono come coercizione la pressione dell'acqua e gli animali di terra la pressione atmosferica.
Se il mondo dei beni da produrre e consumare riesce a costituirsi come un mondo coeso senza lacune, senza interruzioni, senza alternative, gli obblighi imposti da questo mondo e le obbedienze richieste non saranno più avvertiti come tali, bensì come condizioni naturali per essere nel mondo. Ma quando un mondo riesce a farsi passare come l'unico mondo, l'omologazione degli individui raggiunge livelli di perfezione tale che i regimi assoluti o dittatoriali delle epoche che ci hanno preceduto neppure lontanamente avrebbero sospettato di poter realizzare.




"I vizi capitali e i nuovi vizi", Conformismo, Umberto Galimberti.






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Una sottile sommossa.

Costase il domenica, 08 giugno 2008,21:10








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Maurizio Cucchi su Tuttolibri, LaStampa.

"Animali, uomini" letto da Amilga su Oboesommerso.


Immagine da ericailcane.org.



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Palesemente falso.

Costase il venerdì, 06 giugno 2008,01:22








***

Il sistema è luminoso, ma palesemente falso (ogni sistema è palesemente falso). Eppure l'artefice, sviluppandolo, incontrerà se stesso. Vive così in uno stato di meccanica, dolcissima
soddisfazione animale.





V.- Bontadini, da "L'olimpiade del '40", Mario Santagostini, 1994.





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